OO.SS. Comunicato unitario del 30 gennaio 2024
- Dettagli
- Scritto da UILPADogane

RIORGANIZZAZIONE: NUOVA RIUNIONE DELL’OPI
In data odierna si è tenuto l’incontro dell’OPI per continuare il confronto sulla riorganizzazione degli uffici territoriali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Come FP CGIL - CISL FP e UIL PA abbiamo rappresentato alcune perplessità sulla riorganizzazione proposta dall’Agenzia.
I nostri dubbi, insieme ad alcune proposte di modifica, erano stati formalizzati anche attraverso una nota ufficiale presentata subito prima dell’incontro.
Nel merito abbiamo segnalato contrarietà rispetto alla competenza territoriale di alcune Direzioni Territoriali interregionali che dovrebbero essere scorporate, alla costituzione di Uffici Regionali Antifrode che assorbirebbero le attività di tutti gli UADM, alla mancanza di visione rispetto all’annunciata Dogana Europea con particolare riferimento alle Dogane di confine portuale, terrestre e aereoportuale che meriterebbero il riconoscimento di “specialità” per le loro peculiarità di presidio dei confini ed inoltre, rispetto alla mancanza di chiarezza sulle attività di competenza dei nuovi processi lavorativi delle DT e degli UADM, a seguito della soppressione degli Uffici dei Monopoli e dell’accentramento di alcune attività autorizzatorie delle Dogane, abbiamo rappresentato la necessità di evitare sovrapposizioni e appesantimenti amministrativi.
Abbiamo inoltre ribadito la necessità di non disperdere il principio di prossimità territoriale rispetto a tessuti economici importanti di alcune aree del Paese, mantenendo come Uffici dirigenziali alcuni uffici che nella proposta risultano “declassati” e abbiamo ribadito la necessità che questa riorganizzazione non possa essere messa in atto senza una parallela politica di investimento sulle risorse umane con nuove assunzioni, oltre che di un processo di Formazione spinta e reale dei dirigenti e dei dipendenti che permetta una reale omogeneizzazione delle attività.
Il Direttore Alesse ha ringraziato per il contributo fornito anticipando che molte delle osservazioni proposte verranno recepite dall’Amministrazione e preannunciandoci tra 15 giorni una nuova convocazione dell’OPI.
Come CIGL, CISL e UIL apprezziamo l’attenzione alle nostre proposte manifestata sul tavolo ed esprimiamo, in ogni caso, piena condivisione rispetto al metodo utilizzato dall’Agenzia che ha scelto il coinvolgimento delle OO.SS.
Infine abbiamo ricordato al Direttore dell’Agenzia che, se da una parte viene chiesto un sacrificio al personale per affrontare una importante riorganizzazione volta a migliorare l’azione amministrativa delle Dogane e dei Monopoli, altrettanto impegno deve essere messo in campo per dare una risposta adeguata alla “vertenza” sul salario accessorio che abbiamo aperto, anche col MEF, finalizzata a superare la mancata distribuzione di importanti quote incentivanti destinate al personale delle Agenzie Fiscali direttamente collegate al raggiungimento degli obbiettivi previsti dalla Convenzione.
Continueremo in questi giorni a interloquire con l’Amministrazione per dare il nostro contributo per cercare di migliorare la proposta di riorganizzazione presentata.
Roma 31 gennaio 2024
FP CGIL CISL FP UIL PA
Iervolino De Caro Procopio
OO.SS: Nota unitaria al Direttore dell'ADM del 29 gennaio 2024
- Dettagli
- Scritto da UILPADogane
Riunione OPI – Osservazioni su progetto di riorganizzazione ADM
Con riferimento alla documentazione presentata in sede di OPI relativa alla proposta di riorganizzazione degli Uffici periferici dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli si riportano le seguenti osservazioni di sintesi FPCGIL–CISLFP– UILPA.
PREMESSA
Si ritiene utile precisare che le scriventi OO.SS., come già rappresentato in altre occasioni, ritengono oggi necessaria tale riorganizzazione - attuativa delle previsioni di una norma del 2012 - per superare le difformità strutturali tra uffici Doganali e uffici dei Monopoli. Si ritiene pertanto importante non perdere l’occasione per dare una risposta adeguata alle difficoltà operative degli uffici, volta a migliorare le condizioni di lavoro dei dipendenti in uno spirito di benessere organizzativo a cui deve tendere la Pubblica Amministrazione.
Entrando nel merito della proposta si deve constatare, dalla lettura dei documenti presentati, che il modello che si vorrebbe costruire sembrerebbe - al di là dei contenuti condivisibili della Relazione presentata lo scorso 10 gennaio dal Direttore dell’Agenzia - avere uno sbocco che produrrebbe una riduzione se non il superamento delle funzioni di “prossimità” verso l’utenza ed il tessuto economico dei territori, prediligendo una forma tesa all’accentramento di alcuni processi lavorativi presso le DT.
Tale impostazione infatti porta come conseguenza il declassamento di alcuni Uffici Doganali con il trasferimento alle DT di attività e funzioni, nella maggior parte nel settore delle autorizzazioni, che storicamente e per importanza strategica hanno sempre qualificato il ruolo dei servizi doganali per l’economia territoriale oltre che di presidio della legalità in materia tributaria ed extratributaria.
Le scriventi OO.SS. ritengono invece che tali funzioni debbano essere mantenute sui territori e nelle province per garantire maggiore efficacia di presidio e di risposta all’utenza rispetto alle necessità economiche degli operatori in campo di Accise, Giochi e Dogane.
RIORGANIZZAZIONE DELLE DIREZIONI TERRITORIALI
La proposta di riorganizzazione delle DT non prende in considerazione la revisione dell’attuale assetto delle competenze territoriali delle DT.
Non si riscontra nessuna ipotesi di divisione delle Direzioni Interregionali con particolare riferimento al Veneto con il Friuli V. Giulia, alla Liguria con il Piemonte e all’Emilia Romagna con le Marche, ipotesi di riorganizzazione più volte richiesta dalle scriventi OO.SS..
Ad avviso delle scriventi, proprio per il rilievo economico dei territori di riferimento, sarebbe invece più funzionale una rivisitazione delle competenze territoriali delle Direzioni Interregionali sopra menzionate al fine di poter meglio rispondere all’organizzazione degli Uffici, del Territorio e degli Utenti.
Con la costituzione di 2 o 3 nuove Direzioni Regionali (Piemonte e Valle D’Aosta, Friuli V. Giulia e Marche), si costituirebbero Direzioni Territoriali più rispondenti ai carichi di lavoro, alla gestione del personale in servizio, al monitoraggio degli immobili e delle spese di gestione.
1.UFFICIO AFFARI GENERALI
La divisione strutturale dell’Ufficio Affari Generali è condivisibile in quanto l’accorpamento precedente, specie in DT molto grandi, creava evidenti problematiche con un appesantimento di tutte le attività. Nell’ottica del “passaggio” di molte attività degli Uffici dei Monopoli all’interno delle DT si ritiene positivo che venga prevista la suddivisione dei due settori.
2.AUDIT
Rispetto alla ricostituzione dei Servizi AUDIT all’interno delle Direzioni Territoriali si auspica che tale riassetto, previ necessari approfondimenti, sia principalmente orientato verso una attività di audit di processo e non a funzioni ispettive di carattere repressivo. In tale ottica si ritiene che la competenza della parte di audit volta ad approfondire fenomeni di irregolarità debba rimanere nell’alveo delle competenze dell’Audit Nazionale.
Si aggiunge che tale attività debba essere incardinata alle dirette dipendenze dei Direttori Territoriali e non nell’ambito dell’Ufficio Tecnico. Inoltre, nel passaggio delle competenze è indispensabile che non si perdano le professionalità che dal 2019 hanno effettuato sui territori le attività di Audit per conto della Direzione Nazionale.
3.DIRETTORE AGGIUNTO
Nella documentazione presentata dobbiamo constatare che nessuna menzione viene specificata rispetto alla figura del Direttore Aggiunto identificandone funzioni, ubicazione e competenze. Come nessun cenno viene fatto, considerato che rimangono in essere, nella proposta, le DT interregionali, se continueranno a sussistere le doppie sedi o se si intende superato tale contesto.
4.UFFICIO CONTENZIOSO
Nel nuovo assetto organizzativo non si intravede una competenza complessiva dei contesti di contenzioso di competenza regionale, che potrebbe restare lasciando agli Uffici locali le competenze di primo grado, mentre alle DT le competenze di secondo grado e i contenziosi del personale.
5.UFFICI ANTIFRODE
All’interno delle Direzioni Territoriali sono stati creati gli Uffici Antifrode per ogni Regione.
In primis si ritiene porre all’attenzione che in nessun documento messo a nostra disposizione - che dunque si richiede - è definita la struttura degli Uffici Antifrode Regionali.
Appare tra l’altro del tutto evidente come, ad avviso delle scriventi, in alcune Regioni creare una struttura Antifrode Regionale dirigenziale ad hoc (dove già è difficile garantire l’apertura di un Ufficio Doganale per carenze di organico ovvero rispetto ai carichi di lavoro antifrode) sia una scelta non comprensibile, in particolare quando di contro si sceglie invece di declassare Uffici provinciali che hanno un ruolo strategico sul territorio economico di competenza.
Inoltre non risulta assolutamente chiara la struttura gerarchica delle competenze tra Direzione Centrale e Uffici Regionali Antifrode rispetto a quelle che attualmente sono le strutture Antifrode dislocate nei singoli Uffici delle Dogane.
Si rappresentano in proposito forti perplessità rispetto all’accentramento delle attività a livello regionale, controproducente in termini di presidio dei territori, di tempestività ed efficacia degli interventi e, dunque, in generale di operatività dei servizi.
Tali perplessità fanno riferimento in particolare alle attività degli Uffici territoriali di confine terrestre, aeroportuale e portuale (dove spesso sono presenti professionalità esperte del settore e punti di riferimento delle Forze di Polizia e delle locali Procure della Repubblica) che necessitano di tempistiche di intervento molto brevi, considerato il complesso delle normative anche UE in materia, i vincoli del Codice di procedura penale e la celerità di esecuzione delle direttive impartite dalla corrispondente Direzione Centrale.
La creazione di soli “punti di contatto” (di cui tra l’altro nulla è stato specificato nei documenti ricevuti in termini di dipendenza, competenze ed organico) avrebbe la conseguenza di comprimere un ruolo ed una funzione strategici nei singoli Uffici, anche di supporto alle attività in linea oltre che di demotivazione professionale di dipendenti altamente specializzati nel settore.
Inoltre non è chiara la modalità di organizzazione degli interventi rispetto al livello regionale che, in molti territori, avrebbero una competenza su Uffici distanti decine di KM se non in alcuni casi di centinaia di KM.
Ad avviso delle scriventi sarebbe utile mantenere l’attuale struttura Antifrode anche all’interno degli Uffici ADM per garantire il presidio di legalità sul territorio e la capacità di azione e di intervento immediati, specie nelle realtà di confine marittimo, aereo e terrestre con un maggior riconoscimento delle specificità del settore e di incremento delle risorse a disposizione e migliorando, semmai, l’interfaccia tra la Direzione Centrale Antifrode e gli Uffici Antifrode provinciali nonchè ottimizzando gli aspetti organizzativi in capo alle DT con particolare riferimento alla materia di competenza EPPO e DDA e di coordinamento e supporto delle strutture provinciali in capo all’Ufficio Antifrode Regionale.
In ultimo, ma non di minore importanza, non si comprende la motivazione che porta a non intervenire in questo processo organizzativo nella omogeneizzazione delle strutture dei Laboratori Chimici lasciando solo una parte di questi con gestione autonoma in capo a Dirigenti, mentre altri dipendenti dagli Uffici Antifrode.
Tale disomogeneità, specie per Laboratori regionali importanti (ad esempio Lazio e Abruzzo o Puglia Molise e Basilicata) si ritiene possa essere superata con l’istituzione anche nelle altre DT di Laboratori Chimici indipendenti e alle dipendenze del Direttore Interregionale come già avviene in 5 DT.
TRASFERIMENTO ATTIVITA’ IN DT
Rispetto all’assetto organizzativo delle DT sembrano evidenti alcune contraddizioni (seppur solo dedotte perché purtroppo non meglio specificate nelle declaratorie consegnate alle OO.SS.) riferibili alle procedure ed ai processi lavorativi che dagli uffici provinciali o dei Monopoli passerebbero alle Direzioni Regionali o Interregionali.
Infatti non risulta dalla documentazione come avvenga il passaggio di tali competenze e con quali processi esse possano essere espletate nel nuovo assetto.
Un tale rivisitazione dei processi lavorativi dovrebbe avere infatti lo scopo di rendere disponibili maggiori risorse negli UADM accentrando alcune attività nelle DT.
Tuttavia il processo sarebbe possibile solo se fosse stato fornito alle OO.SS. il dato sui carichi di lavoro in particolare relativi a quelle competenze trasferite dagli uffici provinciali e, di conseguenza, il numero di risorse necessarie nelle DT per poter far fronte ai nuovi e maggiori carichi di lavoro.
Diversamente avremmo un passaggio di competenze sono formale che, dalla lettura dei soli documenti consegnati, vedrebbe comunque impiegato lo stesso personale degli UADM nelle attività spostate in DT. Quelle attività in effetti dovrebbero inevitabilmente essere prestate dai dipendenti delle DT rispetto alle diverse province con un ulteriore aggravio di lavoro dovuto proprio all’interfaccia che si dovrà costituire tra gli uffici tecnici delle DT e gli UADM con un rischio anche di “duplicazione” delle istruttorie. Ciò in quanto alcune attività - che secondo il nuovo assetto organizzativo saranno istruite in DT - dovranno poi essere seguite dagli UADM e tornare infine alle DT per l’esito dell’istruttoria.
UFFICI ADM
La proposta presentata sulla organizzazione degli UADM prevede la soppressione di tutti gli Uffici dei Monopoli e la chiusura o meglio declassamento di alcuni Uffici delle Dogane.
In premessa si fa rilevare che nella proposta non risulta chiaro come le competenze degli Uffici dei Monopoli vengano suddivise tra DT e UADM; in effetti non si comprende come saranno garantite le funzioni ex Monopoli in province in cui sono previsti i nuovi UADM, ma dove non risulta presente nessuna unità organizzativa ex Monopoli.
Si ribadiscono in ogni caso fortissime perplessità circa il declassamento degli Uffici delle Dogane in quanto, a parere delle scriventi, alcuni risultano in tutta evidenza essere presidi importanti di territori di sicuro rilievo economico.
Al riguardo si rappresenta che non si identificano nella proposta consegnata i criteri di graduazione presi in considerazione per l’individuazione degli Uffici da declassare ovvero da mantenere, rispetto ai quali saltano all’occhio diverse contraddizioni.
Inoltre a parere delle scriventi OO.SS. in questa fase sarebbe stato utile individuare alcune situazioni di “specialità” di Uffici ADM per il loro ruolo strategico in termini economici nazionali, di presidio e di contrasto alle violazioni tributarie e extratributarie, anche alla luce delle future sfide che vede l’istituzione della Dogana Europea e il nuovo dislocamento delle operazioni che richiedono una struttura in alcuni Uffici in particolare qualificata ed efficiente.
Si fa riferimento ai grandi Uffici di confine terrestre, marittimo e aereo che meritano a nostro avviso uno specifico riconoscimento e una visione organizzativa omogenea che ne valorizzi la specificità e il ruolo strategico anche per il tessuto economico di riferimento (vedi i Porti di Genova - Trieste e Napoli, gli Aeroporti di Roma, Milano e Venezia, i valichi terrestri di Ponte Chiasso e Domodossola verso la Svizzera).
Dalla lettura degli schemi presentati inoltre non risulta chiaro il concetto di “ufficio locale” e “ufficio territoriale” in quanto rispetto alle attuali competenze degli uffici non si riscontrano criteri omogenei di assegnazione di tali nuove attribuzioni. Tra l’altro segnaliamo che alcune siti lavorativi non vengono menzionati in nessun documento (ad esempio gli Aeroporti di Forlì o di Rimini).
In ultimo non risulta chiaro quali saranno le nuove competenze degli Uffici delle Dogane che saranno declassati a Uffici locali o territoriali.
Ad avviso delle scriventi laddove si intende procedere al declassamento dell’Ufficio va da sé che si debba pensare che una serie di attività di questi uffici vengano meno perché andranno in capo all’UADM che li assorbe. Purtroppo non è chiaro come avvenga tale processo, in che termini e con quali risorse umane. Ciò posto si anticipa che non sarebbe condivisibile se si fosse pensato di far gestire Uffici, attualmente di carattere dirigenziale, lasciando tutte le attuali funzioni in capo ad una POER o una PO.
Proprio sull’argomento delle POER e delle PO, che le norme ed i contratti rimettono alla discussione tra le Parti, è evidente che oggi la individuazione del loro numero (dopo la scelta già avvenuta sulle Direzioni Centrali) debba essere frutto di discussione ad ampio raggio ed in maniera più completa,
come già da noi segnalato durante le fasi di confronto sull’argomento, quindi a maggior ragione è necessario aprire quanto prima la trattativa su tali istituti.
ASPETTI LOGISTICI
Si fa notare come nella proposta presentata non vi sia nessun riferimento rispetto al fattore logistico strutturale che si creerebbe a fronte della nuova organizzazione delle strutture territoriali.
Nello specifico non si comprende in primis cosa accadrà con la chiusura degli Uffici dei Monopoli e con la divisione delle competenze tra DT e UADM, anche perché tale operazione avrà ricadute sulla possibile “mobilità di personale”.
In sintesi non si comprende se le strutture che ospiteranno il nuovo assetto organizzativo saranno in grado di avere spazi e capienze necessari alla luce delle nuove competenze e se l’Amministrazione si sia già attivata per verificare le esigenze strutturali necessarie.
CONSIDERAZIONI FINALI
Ad avviso delle scriventi, in considerazione della grande occasione che abbiamo nel riorganizzare le attività creando una maggiore omogenizzazione delle stesse tra settori strutturalmente diversi, è necessario che la fase attuativa del nuovo assetto organizzativo, che auspichiamo possa essere modificato anche accogliendo le osservazioni che si sono riportate, si attui in tempi adeguati senza operazioni frettolose ma che accompagnino l’intero processo di riorganizzazione.
Al riguardo riteniamo necessario che il nuovo assetto si possa mettere in atto solo a seguito delle nuove assunzioni mediante i concorsi previsti nel 2024 (564 unità di Funzionari) e a seguito di un processo di Formazione di tutto il personale sulle nuove procedure attivate a fronte della riorganizzazione.
Ma tali evidenze, ad avviso delle scriventi, portano alla necessità di scegliere la sopracitata opzione di una “attivazione graduale” della riorganizzazione, che potrebbe essere utilmente sostenuta con la predisposizione di una “fase sperimentale” da attivare, ad esempio, in una Direzione Regionale ed in una Direzione interregionale.
Infine riteniamo di assoluta priorità che la riorganizzazione sia accompagnata da un parallelo processo di valorizzazione del personale che parta nell’immediato con la risoluzione della vertenza sul salario accessorio collegato alle Convenzioni e oggi non distribuito ai dipendenti.
Sull’argomento è necessario un impegno diretto e forte da parte dell’Agenzia che porti, unitamente al MEF, al superamento della problematica per poter redistribuire parte dei fondi già accantonati in bilancio di Agenzia e le quote, pari a circa 40 milioni di euro, che di anno in anno vengono destinati al personale delle Dogane e dei Monopoli.
FP CGIL - CISL FP e UIL PA si riservano di approfondire ulteriori aspetti e proposte durante l’incontro dell’OPI del 30 gennaio, con l’auspicio che sia quella una fase ancora interlocutoria che possa chiarire alcuni dubbi e possa meglio evidenziare modalità di miglioramento per una successiva proposta più completa.
29.01.2024
FP CGIL CISL FP UIL PA
Iervolino De Caro Procopio
OO.SS.: Comunicato unitario del 25 gennaio 2024
- Dettagli
- Scritto da UILPADogane

SI APRE IL CONFRONTO SULLE PROGRESSIONI VERTICALI
La riunione di oggi 25 gennaio 2024 era stata convocata la riunione per avviare il confronto sulle progressioni verticali in deroga; nel corso della riunione l’Agenzia ci ga peraltro presentato una prima bozza relativa ai criteri della procedura.
In avvio di seduta la discussione si è tuttavia focalizzata sui contenuti del PIAO 2024/2026 -che avevano formato oggetto della recente nostra richiesta di confronto- per le indubbie connessioni tra i contenuti del Piano triennale e la individuazione di una procedura in grado di riconoscere ai colleghi la possibilità di passare all’Area superiore.
L’Agenzia, rispetto al PIAO, ci ha preannunciato, nel corso della discussione, la decisione di procedere con opportuna modifica, alla “apicalizzazione”, nel corso del 2024, della terza Area, elemento essenziale che consentirà - rispetto alla attuale previsione del Piano - di implementare la procedura selettiva verticale che si concluderà entro l’anno.
Il numero dei posti per tale procedura (finanziata dal CCNL Funzioni Centrali) sale dunque da 525 a 834 per la terza Area (su una platea potenziale di circa 2.400 colleghi) e consente lo svuotamento (40 posti) della prima Area.
La procedura, come stabilito dal CCNL, sarà riservata ai dipendenti di ruolo in servizio al momento della data di scadenza del bando, inquadrati nell'Area Assistenti da 5 anni se in possesso di laurea e da 10 anni se diplomati. La bozza dell’Agenzia inoltre apprezza: l’anzianità, i titoli di studio e le competenze professionali al cui interno è proposto un colloquio.
Rispetto a tale bozza, che evidenzia ad una prima lettura alcune criticità, ci siamo riservati di compiere ulteriori valutazioni ed approfondimenti indispensabili per presentare una nostra proposta, anticipando ai colleghi che abbiamo comunque richiesto già oggi di valutare, rispetto alle facoltà assunzionali del triennio 2024/2026, l’ampliamento ulteriore dei posti per le progressioni verticali.
Infine informiamo che l’Agenzia ci ha comunicato che a breve sarà pubblicata la graduatoria del co-working e che nella seconda metà di febbraio sarà pubblicato il Bando per le progressioni economiche anno 2023.
Roma 25 gennaio 2024
FP CGIL CISL FP UIL PA
Iervolino De Caro Procopio
Notiziario del 10 gennaio 2024
- Dettagli
- Scritto da UILPADogane

Il Direttore dell’ADM ha comunicato che a breve il territorio nazionale sarà interessato da un processo di riorganizzazione finalizzato principalmente all’integrazione delle attuali competenze degli Uffici dei Monopoli nelle nuove articolazioni organizzative di rango dirigenziale sul territorio,come previsto ai sensi dell’art. 23-quater, comma 1 Decreto-legge 06/07/2012 nr. 95.
Si procederà ad una modifica delle competenze territoriali degli Uffici in ragione dei servizi che saranno erogati all’utenza ed agli operatori nei diversi rami o settori d’imposta da gestire e governare.
Tutti i dipendenti dell’ADM saranno chiamati a svolgere determinate funzioni e dovranno gestire la propria attività di servizio in una logica di osmosi professionale. Nell’ambito dell’attività Il personale potrà essere chiamato a ruotare per esigenze organizzative e di anticorruzione.
L’Agenzia intende dare attuazione al regolamento di amministrazione prevedendo Posizione organizzative 576 unità operative non dirigenziale di cui 165 POER, 46 Posizione Organizzative e 523 Incarichi di Responsabilità.
L’esatto numero, ancora da definire delle posizioni sarà individuato in sede di Contrattazione.
Il numero dei Dirigenti sarà ridotto a 200 unità per consentire un recupero di risorse finanziarie da destinare all’istituzione di ulteriori posizioni organizzative per lo svolgimento di incarichi di elevata responsabilità, stimabili in circa unità 25 Saranno messi a disposizione degli intervenuti, per il tramite del Direttore Organizzazione e Digital Transformation, gli schemi predisposti per lo studio delle ipotesi di riorganizzazione territoriale e l’elenco dei procedimenti tracciati durante la riunione.
Si rimane in attesa della documentazione che a breve l’ADM invierà.
La prossima riunione è prevista per il 30 gennaio prossimo, al fine presentare le osservazioni degli intervenuti in merito a quanto delineato dal Direttore dell’ADM.
Roma 10/01/2024 Il Coordinamento Nazionale UILPA Dogane e Monopoli
Auguri di buon Natale 2023 e anno nuovo
- Dettagli
- Scritto da UILPADogane

Auguri di Buone Feste !
L’anno 2023 che porta al termine è stato un anno denso di impegni e di battaglie. Possiamo festeggiare l’arrivo dei nuovi assunti. Possiamo dire di essere stati presenti su tutti i temi più importanti che ci ha visto protagonisti e sempre schierati in difesa dei lavoratori.
L’anno 2024 sarà l’anno della nuova organizzazione territoriale di ADM. Una sfida che impone la massima attenzione da parte nostra.
ADM, dal 2020, è stata protagonista della storia di questa nazione. Abbiamo difeso l’Italia da un nemico subdolo quanto insidioso: il covid-19. Continuiamo a difenderla, ogni giorno, con il costante lavoro dei nostri colleghi che, ai confini del paese, nei propri uffici, nei porti, negli aeroporti, sulle strade, difendono gli interessi e la sicurezza dell’Italia.
Per noi della UIL, ADM non è solo un’importante istituzione, ma soprattutto una grande famiglia composta di donne e di uomini che lavorano per il bene comune: l’Italia.
Ecco perché, nell’augurare Buone Feste a Tutti i colleghi, cogliamo l’occasione per ringraziarli per l’immenso lavoro svolto anche quest’anno.
Ed ecco perché ci rivolgiamo all’Agenzia affinché completi, in vista della riorganizzazione del 2024, l’assunzione dei nuovi funzionari e dei nuovi dirigenti: contabili, informatici, avvocati amministrativi, ecc.
Lo diciamo perché ADM è essenzialmente questo, una comunità di persone che lavora per la Nazione. Si dice che con il proprio lavoro si scrive una pagina del grande libro del futuro. Questo è sicuramente vero per chi lavora in ADM. La sfida delle energie, dei trasporti, dell’industria futura si combatterà presso i nostri Uffici. Siamo all’altezza della sfida, ma nuove sfide richiedono sempre nuove energie.
Queste energie ci sono. Sta a noi saperle acquisire.


















