Buona Pasqua 2024
- Dettagli
- Scritto da UILPADogane

Carissime e carissimi,
Per i messaggi di pace, fratellanza e inclusione che porta con sé, crediamo che forse mai come oggi si senta la necessità di festeggiare la Santa Pasqua.Tutti siamo consapevoli che siamo a un tornante della storia e in queste circostanze si verificano le pericolose convulsioni che oggi sono sotto gli occhi di tutti.Spetta a ogni essere umano di buona volontà fare in modo che il passaggio dal vecchio al nuovo mondo avvenga nella maniera più indolore possibile.Non ci riferiiamo solo alle tante guerre in giro per il mondo, ma anche alla crescita della povertà, all’aumento delle disuguaglianze sociali, alla tecnologia disumanizzante, alla crisi ambientale.
I lavoratori e il sindacato si battono per risolvere questi e altri problemi. Perciò dobbiamo essere uniti. Dobbiamo rafforzarci. Dobbiamo far crescere nel mondo del lavoro e nella società l’esigenza della giustizia, dell’eguaglianza e della solidarietà.
Come Uilpa faremo la nostra parte iniziando a lavorare per gli appuntamenti che ci aspettano nel breve-medio termine: la puntuale attuazione di tutte le clausole dei precedenti CCNL, il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale e le elezioni delle RSU.
Si tratta di impegni importanti che siamo certi riusciremo a portare a termine con successo nell’interesse dei lavoratori e di tutta la società italiana.
Dove c’è partecipazione e giustizia c’è più felicità e non c’è essere umano che non aspiri a essere felice.
A tutti voi e ai vostri cari vi giungano dalla UILPA Dogane e Monopoli i migliori auguri di una serena Pasqua.
OO.SS. Nota unitaria all'ADM del 25 marzo 2024
- Dettagli
- Scritto da UILPADogane

Nota al Consigliere Roberto Alesse e al Dott. Simone D’Ecclesiis
Egregi Direttori,
abbiamo appreso dagli organi di stampa che è in corso di approvazione presso il Consiglio dei Ministri il pacchetto di modifiche normative al TULD e ad altre norme nazionali di regolamentazione delle leggi doganali.
Pur essendo convinti sulla necessità di un adeguamento di tali norme alla luce del l’evolversi dei traffici commerciali e dell’entrata in vigore, nel 2016, del nuovo Codice Doganale Unionale, sta destando però seria preoccupazione e sconcerto tra il personale dell’Agenzia la lettura di alcuni passaggi giornalistici dove si legge che sarebbe affidato solo alla Guardia di Finanza il potere autonomo ed esclusivo di accertamento (diversamente da quanto previsto dall’art 32 comma 6 del DL 331/1993) e che addirittura sarebbe affidata alla stessa G. di F. l’attività di presidio autonomo di alcune zone di confine, il cui provvedimento
attuativo sarebbe adottato addirittura direttamente dal Comandante Generale del Corpo.
Premesso quanto sopra, dichiarando sin da ora la nostra netta contrarietà ad un diverso affidamento di poteri tipici dell’amministrazione civile delle dogane al di fuori dell’alveo di controllo dell’Agenzia nella sua qualità di Autorità Doganale nazionale, riconosciuta e accreditata presso gli organismi internazionali,
chiediamo al fine di fare chiarezza sul punto ed evitare ulteriori gravi preoccupazioni tra il personale, un incontro urgentissimo per ricevere una completa ed esaustiva informativa sui contenuti delle modifiche normative del TULD e/o di altre leggi doganali, con particolare riferimento alle innovazioni dei poteri tipici affidati delle normative UE al personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
In attesa di cortese e urgente riscontro porgiamo distinti saluti.
Roma 26 marzo 2024
FP CGIL CISL FP UIL PA
Iervolino De Caro Procopio
OO.SS. Comunicato unitario del 13 marzo 2024
- Dettagli
- Scritto da UILPADogane

RIORGANIZZAZIONE DELL’AGENZIA DELLE DOGANE E DEI MONOPOLI
In data 11 Marzo 2024 l’Agenzia ha inviato l’Informativa alle OO.SS. sul nuovo progetto di riorganizzazione degli Uffici Periferici.
Già in occasione della convocazione dell’Organismo Paritetico lo scorso 4 marzo abbiamo ascoltato e preso atto della Relazione del Direttore dell’Agenzia - Consigliere Alesse - che ha inteso concludere gli approfondimenti interni all’OPI e delineare quelle che sono le linee essenziali della riorganizzazione territoriale che sarà attivata a valle del processo di unificazione amministrativa che sta per avviarsi.
Come già espresso in un comunicato precedente come CGIL – CISL – Uil diamo atto che molte delle proposte che abbiamo presentato nell’Organismo Paritetico sono state positivamente approfondite ed in sostanza accolte (riassetto dell’Antifrode, sperimentazione preliminare in una DT, processo di Formazione, analisi dei processi lavorativi, ecc..) .
A fronte dell’informativa resa l’11 marzo u.s. e rispetto alla pubblicazione degli assetti delle DT continuiamo però a ritenere, come abbiamo sostenuto nell’Organismo Paritetico, che l’arretramento della collocazione “provinciale” degli Uffici ADM - con il “declassamento” di 17 uffici tra cui Frosinone, Pordenone, Arezzo, Reggio Emilia,l’Aquila, Biella ed altri - non possa essere condiviso.
Ciò sia in relazione alla collocazione ed ai volumi produttivi delle sedi in questione, sia per le motivazioni, sorprendentemente definitive, che non accolgono le nostre richieste ritenute non coerenti “con i principi di razionalizzazione della riforma organizzativa”.
La razionalizzazione, che motiva il declassamento, appare peraltro contraddittoria con la scelta di istituire in alcune Direzioni interregionali nuovi Uffici dirigenziali “Antifrode”, fino ad oggi unici in ogni DT, se si valuta che, con la riorganizzazione, ad essi verranno assegnate principalmente funzioni di “coordinamento degli uffici locali ADM”. Il mantenimento di un solo Ufficio dirigenziale Antifrode, avrebbe insomma consentito agevolmente di ponderare attentamente la continuità di tanti Uffici provinciali quali sedi dirigenziali.
Appare tra l’altro contraddittorio, rispetto alla proposta complessiva, l’assetto dato agli Uffici interni della DT Calabria che vede uno spacchettamento di sedi fra tre Comuni senza specificare come saranno organizzati questi Uffici, con quale personale e di conseguenza con la preoccupazione di possibili spostamenti coattivi di personale o di attivazione di lavoro a distanza non contrattati nell’ambito delle regole sul lavoro agile.
Tutto ciò premesso come CGIL – CISL e UIL continueremo a sostenere la nostra convinzione che alcuni Uffici sui territori devono mantenere il loro assetto dirigenziale perché lo riteniamo utile al miglior assetto futuro dell’Agenzia a livello periferico e ci attiveremo con forza con l’Amministrazione affinchè voglia quanto prima riconsiderare questo aspetto distorsivo, valutandolo concretamente nelle more del processo di attuazione.
Roma, 13 marzo 2023
FPCGIL CISLFP UILPA
Iervolino De Caro Procopio
OO.SS.: Comunicato unitario del 4 marzo 2024
- Dettagli
- Scritto da UILPADogane

RIORGANIZZAZIONE TERRITORIALE
Il Piano presentato oggi dal Direttore dell’Agenzia
In data odierna si è tenuta la riunione dell’OPI presso l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. In realtà il Direttore dell’Agenzia ha presentato una ampia relazione relativa alla riorganizzazione territoriale dell’Amministrazione che ha preso in esame le osservazioni proposte dalle OO.SS. nel corso del precedente incontro del 10 gennaio u.s.. Prendiamo atto positivamente che molte delle proposte presentate da CGIL - CISL - UIL sono state accolte dall’Agenzia che ha, tra l’altro, saputo mettere insieme gli indirizzi dell’Amministrazione con le ricadute della riorganizzazione sulla vita lavorativa dei dipendenti. Su alcuni punti, non ancora definiti, come il declassamento di alcuni Uffici delle Dogane, auspichiamo che l’Agenzia possa rivedere la propria posizione, confermandoli come sede dirigenziale, ciò anche per la considerazione che hanno un ruolo strategico indiscutibile sul tessuto economico territoriale. Vogliamo ribadire l’importanza delle affermazioni contenute nella relazione del Consigliere Alesse dove si ribadisce che l’incorporazione dell'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato nell'Agenzia delle dogane non prevede alcun taglio, né "scomparsa" di sedi o riallocazione coattiva di personale, se non nell'ambito dello stesso Comune di attuale servizio. Attendiamo l’informativa sindacale completa, che ci sarà consegnata a breve, per poter meglio analizzare tutti gli aspetti descritti oggi ed esprimere una valutazione più ampia e completa riguardo al nuovo impianto riorganizzativo presentato.
Roma 4 marzo 2024
FP CGIL CISL FP UIL PA
Iervolino De Caro Procopio
Giornata internazionale della donna
- Dettagli
- Scritto da UILPADogane

Giornata internazionale della donna
Equilibrio vita – lavoro e contrattazione collettiva
Il gender mainstreaming, ovvero iniziative che riescano ad individuare ed analizzare i meccanismi alla base dello sviluppo della parità di genere per contrastare le disuguaglianze, è sempre più centrale nelle politiche europee e nazionali affinché le donne e gli uomini abbiano gli stessi benefici e le stesse opportunità per una società più equa, per rispondere alle diverse esigenze delle persone e per valorizzarne le differenze. Lavoro, reddito, competenze, tempo e potere sono le priorità della Strategia nazionale della parità di genere da raggiungere entro il 2026. Priorità inserite nelle Linee Guida sulla “Parità di genere nell’organizzazione e gestione del rapporto di lavoro con le Pubbliche Amministrazioni” in attuazione dell’art. 5 del D.L. n. 36/2022 e Strategia inserita nel Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
https://www.funzionepubblica.gov.it/sites/funzionepubblica.gov.it/files/Linee_guida_sulla_Parita_di_Genere.pdf
Un cambiamento possibile con un’attenzione al tasso di occupazione femminile, al tasso di occupazione delle madri, al disequilibrio all’interno della famiglia che rispecchia la posizione lavorativa delle donne diventandone il soggetto più penalizzato nella retribuzione, nella formazione e nella carriera. Un cambiamento possibile attraverso cinque aree di intervento, così come individuate nella Task Force costituita presso il Dipartimento delle pari opportunità durante l’emergenza covid-19 nel “Documento di analisi e proposte”: 1) la parità di genere: la responsabilità di progettare il futuro; 2) il lavoro: un nuovo paradigma femminile ed inclusivo; 3) la scienza: motore di un “Nuovo Rinascimento”; 4) la solidarietà: investire per l’emancipazione di tutte; 5) la comunicazione: parole e immagini.
https://www.pariopportunita.gov.it/media/2348/donne-per-un-nuovo-rinascimento_2020.pdf
La maggiore presenza delle donne nel lavoro che ha evidenziato la necessità di conciliare gli impegni lavorativi con la cura della famiglia contribuisce allo sviluppo economico del nostro Paese. Sebbene le politiche finalizzate alla conciliazione vita - lavoro si rivolgano sia alle donne sia agli uomini per l’accesso ai vari istituti dedicati, a fruirne maggiormente sono le donne determinando un diverso impatto sulle scelte di vita, sullo svolgimento dell’attività lavorativa, sulla formazione e sulla crescita professionale.
L’equilibrio tra l’attività professionale e la vita familiare è uno dei 20 principi fissati nel pilastro europeo dei diritti sociali il quale prevede che “I genitori e le persone con responsabilità di assistenza hanno diritto a un congedo appropriato, modalità di lavoro flessibili e accesso a servizi di assistenza. Gli uomini e le donne hanno pari accesso ai congedi speciali al fine di adempiere le loro responsabilità di assistenza e sono incoraggiati a usufruirne in modo equilibrato”. E, infatti, gli strumenti del work-life balance riguardano le diverse forme lavoro flessibile, i congedi sia per la cura dei figli, sia degli anziani, sia dei disabili, il diritto di assentarsi dal lavoro per motivi familiari urgenti, per infortunio... Strumenti accompagnati anche da benefici e da servizi a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori e delle loro famiglie migliorando la loro vita lavorativa e la loro vita privata, cioè benessere.
Ma se la conciliazione della vita lavorativa con la vita familiare è anche strumento di uguaglianza, per la sua realizzazione sono necessarie azioni che rimuovano gli ostacoli alla piena occupazione e alla crescita professionale delle donne.
Creare sinergia tra le azioni delle politiche familiari, economiche, sociali e occupazionali per ridurre i divari di genere e migliorare la qualità della vita delle donne e degli uomini, significa rendere visibili i loro diversi bisogni superando la segregazione lavorativa delle donne: la segregazione orizzontale, quella degli stereotipi sociali e culturali legati al genere (presenza delle donne in determinati settori, mansioni e professionalità) e la segregazione verticale, quella che non permette il raggiungimento di posizioni apicali (la concentrazione di presenza delle donne ai livelli più bassi della stessa occupazione, mansione, professione, degli uomini)
E le diverse azioni in ambito legislativo, politico e programmatico in tutte le aree e a tutti i livelli implicano, come indica l’Unione Europea, l’integrazione di una prospettiva della parità di genere.
Altro principio importante del pilastro europeo dei diritti sociali è il “Dialogo sociale e il coinvolgimento dei lavoratori” che richiama il coinvolgimento delle parti sociali attraverso la loro consultazione “per l'elaborazione e l'attuazione delle politiche economiche, occupazionali e sociali nel rispetto delle prassi nazionali. Esse sono incoraggiate a negoziare e concludere accordi collettivi negli ambiti di loro interesse, nel rispetto della propria autonomia e del diritto all'azione collettiva.”
La contrattazione collettiva assume così un ruolo strategico per l’integrazione e l’attuazione delle misure previste dalle norme che tutelano gli strumenti di conciliazione e i benefici del welfare integrativo.
La garanzia dei diritti della donna e della cittadina ha bisogno di un particolare sostegno; questa garanzia deve essere istituita a vantaggio di tutti, e non per l’utilità particolare di quelle alle quali è affidata
Olimpe de Goges (1748 – 1793)
Daniela Pazienza con la collaborazione di Angela Fiore









