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Comunicato Coordinamenti Nazionali Agenzie Fiscali

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Scritto da UILPADogane
Pubblicato: 19 Maggio 2025

VERTENZA FISCO: L’INCONTRO CON IL VICEMINISTRO NON È STATO RISOLUTIVO. PER LE SOLUZIONI A REGIME SIAMO FERMI A UN ANNO FA Bene il rifinanziamento dei 51 milioni per il 2025, che però scendono a 23 dal 2026. Ma c’è ancora troppa nebbia sulla norma che dovrebbe evitare i tagli al salario.

Ieri mattina ci siamo finalmente incontrati con il Viceministro Maurizio Leo per discutere della vertenza fisco e di come trovare soluzioni a regime per l’odioso taglio al salario accessorio alle lavoratrici e ai lavoratori delle agenzie fiscali. Il Viceministro si è scusato per i tanti rinvii, che ha attribuito alla propria volontà di non presentarsi a “mani vuote” all’incontro con i sindacati. Ha quindi rimarcato lo stanziamento straordinario, già comunicato dalle scriventi organizzazioni sindacali ai lavoratori, anche per il 2025 all’interno della Legge 69/2025 (Decreto PA convertito) e pari a 51 milioni di euro, che scenderebbero però, a partire dal 2026 a soli 23 milioni (18 per l’Agenzia delle Entrate e 5 per l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli).

Quest’ultima cifra (i 23 milioni) dovrebbe costituire il cosiddetto “pavimento” di fondi garantiti per il raggiungimento degli obiettivi di convenzione, ai quali si aggiungerebbero somme addizionali in base ai risultati raggiunti ulteriori a quelli fissati in convenzione dalle due agenzie, attraverso un non meglio specificato intervento normativo da introdurre nella legge di bilancio per il 2026.

FP CGIL e UIL PA hanno ringraziato il ministro per lo stanziamento straordinario di fondi anche per il 2025 ma, al tempo stesso, hanno rimarcato che l’indeterminatezza delle soluzioni a regime non ci lascia affatto tranquilli e che pertanto è nostra precisa richiesta seguire passo passo la messa a punto della nuova norma.

Infatti, se è vero che eravamo stati disponibili a considerare un forte incentivo in caso di superamento degli obiettivi di convenzione, lo è altrettanto che la richiesta sindacale unitaria era stata di partire da una quantità di fondi garantita ed esenti dai tagli in caso di raggiungimento degli obiettivi.

Purtroppo, i 23 milioni garantiti sono si e no il 15 per cento dei fondi che ogni anno sono tagliati ai lavoratori e pertanto non ci possiamo accontentare di una somma così bassa. Per darvi un ordine di grandezza, si tratterebbe di circa 500 euro lordi all’anno pro capite a fronte degli oltre 3.500 di taglio. Una somma troppo bassa per immaginare di remunerare lo sforzo che ogni anno facciamo per traguardare gli obiettivi. Per questo, pur senza chiudere la porta alle eventuali soluzioni che ci verranno proposte, siamo molto cauti e intendiamo tenere altissima l’attenzione per evitare che solo in caso di ulteriore e considerevole crescita dei carichi di lavoro si possa avere quello che ci spetta. Siamo le uniche pubbliche amministrazioni la cui produttività è misurata in modo accurato e puntuale e non meritiamo affatto di essere remunerati solo se i carichi di lavoro, già al limite, cresceranno ancora.

Dobbiamo dire che siamo rimasti sorpresi nel leggere nella giornata di ieri un comunicato incredibilmente tranquillizzante da parte dei nostri ormai ex compagni di strada, cioè i sindacati con i quali avevamo iniziato ormai 7 anni fa la vertenza per superare i tagli al nostro salario accessorio. Lo ripetiamo per l’ennesima volta: le richieste fatte fino ad ottobre del 2024 erano comuni e partivano da somme certe da erogare al personale che non possono essere di 20 euro al mese netti per il raggiungimento degli obiettivi di convenzione.

Pertanto, come abbiamo già detto, restiamo cauti perché sulle soluzioni a regime, nell’ultimo anno, non è stato fatto un solo passo avanti e anche ieri non sono state illustrate eventuali proposte; anzi, è stato dichiarato che sarebbero tutte da costruire. Crediamo che nessun lavoratore si sia mobilitato in questi anni con assemblee, stati di agitazione e altro per vedersi riconosciuti 20 euro netti al mese. Noi, quindi, pur senza pregiudizi, restiamo critici per i tempi che si continuano a dilatare e perplessi per le soluzioni che ancora non sono state messe sul tavolo delle trattative.

Nel presidio sotto la sede del MEF del 3 aprile scorso, organizzato congiuntamente da FP CGIL e UIL PA, che ha determinato un forte pressing e contribuito a che l’autorità politica presentasse il successivo 17 aprile l’emendamento con le risorse assegnate ed in premessa descritte, avevamo posto ulteriori tematiche al Viceministro. Ieri, in occasione della riunione, approfittando anche della presenza dei direttori delle due agenzie fiscali, abbiamo ribadito alcune criticità presenti e da superare politicamente:

• Taglio del personale delle due agenzie fiscali varato dall’ultima legge di bilancio;

• Problemi che sta creando la sperimentazione della riorganizzazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli a lavoratrici, lavoratori, imprese e operatori del settore delle due regioni coinvolte (Emilia Romagna e Marche);

• Piano straordinario di assunzioni per l’ADM, promesso già per il 2025 e mai concretizzatosi;

• Accelerazione dell’assunzione degli idonei di tutti i concorsi aperti per l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli;

• Assunzione degli idonei dei concorsi per dirigente delle due agenzie fiscali anche con la possibilità di assegnazione a copertura dei numerosi posti non coperti nell’organico del MEF.

Su tutte le materie abbiamo avuto assicurazione da parte dell’autorità politica e dimostrazione d’impegno atte a possibili soluzioni. Per la riorganizzazione dell’ADM il direttore, sollecitato dallo stesso Viceministro, ha assicurato convocazioni ed eventuali correzioni di rotta che dovessero rendersi necessarie in tempi brevi che, a nostro avviso, devono riguardare anche alcuni aspetti iniziali già presentati dalla Direzione DODT nelle fasi di confronto preliminare. Anche su questo versante, aspettiamo iniziative concrete prima di dichiararci soddisfatti.

Vi terremo costantemente informati su tutte le materie oggetto della vertenza fisco. Allo stesso tempo andiamo avanti e non arretriamo di un passo per mantenere gli impegni presi con le lavoratrici e i lavoratori.

Roma, 15 maggio 2025

                                                                               FP CGIL                                        UIL PA

                                                                        Iervolino Falcone                       Cavallaro Procopio

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Coordinamenti UILPA Agenzia Entrate e UILPA Dogane e Monopoli

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Scritto da UI(LPADogane
Pubblicato: 09 Maggio 2025

Coordinamenti UILPA Agenzia Entrate e UILPA Dogane e Monopoli

DECRETO PA: I FRUTTI DELLE INIZIATIVE DI UIL PA E CGIL NEGLI EMENDAMENTI APPROVATI DAL PARLAMENTO

Possibilità di nuovo stanziamento di 51 milioni per le due Agenzie fiscali anche per il 2025 ma siamo ancora preoccupati per il recupero delle altre somme tagliate e sui vari temi irrisolti della “vertenza fisco”. È in discussione in via definitiva in Parlamento, in queste ore, la legge di conversione del Decreto Legge 25/2025, il cosiddetto decreto PA. A prescindere dalle tante misure che la UIL PA non condivide in quanto si continua a disinvestire nella pubblica amministrazione e per l’obiettivo con cui il Governo vuole spezzare l’equilibrio tra politica e gestione mettendo le mani sulle amministrazioni, come UIL PA ci stiamo impegnando per modificare il dato di partenza sul nostro salario accessorio nelle Agenzie fiscali, che ci vedeva esclusi dallo stanziamento di 190 milioni di euro previsto per aumentare le somme destinate alla produttività dei soli ministeriali. Per questo, abbiamo provveduto, non prima di aver chiesto a tutte le organizzazioni sindacali e aver ricevuto un netto rifiuto, a far ripartire la “vertenza fisco” organizzando, insieme alla CGIL, un presidio lo scorso 3 aprile sotto la sede del Ministero dell’Economia e delle Finanze a Roma e cercando anche di coinvolgere i massimi vertici delle Agenzie nell’affrontare le problematiche per cui rivendichiamo soluzioni! Ebbene, nei giorni successivi al presidio, durante il quale avevamo denunciato che anche i fondi straordinariamente stanziati per il 2023 e il 2024 - 38 milioni di euro per l’Agenzia delle Entrate e 13 per l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – non erano stati rinnovati nemmeno per il 2025, sono intervenuti alcuni emendamenti al Decreto PA. In particolare, è stato presentato un emendamento che proroga lo stanziamento dei 51 milioni di euro anche per il 2025, i quali però diminuirebbero dal 2026 a 15 milioni per l’Agenzia delle Entrate e a 5 per l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Cfr. comma 4, art. 17 bis già approvato alla Camera in queste ore la discussione finale al Senato). Nell’esprimere la nostra soddisfazione per il risultato che insieme alla CGIL abbiamo costruito, continuiamo ad essere preoccupati per la mancanza di chiarezza sugli oltre 170 milioni di euro l’anno tagliati alle lavoratrici e ai lavoratori delle due Agenzie fiscali e per l’assenza di risposte agli ulteriori temi che abbiamo posto all’attenzione con la “vertenza fisco”. Infatti, non vorremmo (e a pensare male, si sa, si fa peccato ma molto spesso ci si azzecca) che l’ultimo rinvio da parte del Viceministro Leo dell’incontro con i sindacati, sia dovuto al fatto che intende continuare a rinviare una soluzione a regime presentandosi con questi 51 milioni di euro, previsti per un solo anno e pochi spiccioli per il 2026. Lo scorso anno, a febbraio, abbiamo accolto lo stanziamento straordinario, che non è nemmeno un terzo di quanto tagliato ogni anno per il raggiungimento degli obiettivi di Convenzione, solo perché ci era stata assicurata la volontà di risolvere il problema dei tagli, entro la fine del 2024, attraverso nuove norme che modificassero le modalità di incentivazione del personale. Non intendiamo procrastinare oltre la soluzione del problema e lo diremo al viceministro nell’incontro del 14 maggio così come per tutti i temi oggetto della “vertenza fisco”. Non vorremmo che dopo il rinnovo del CCNL grazie a sindacati accomodanti, con aumenti che a malapena coprono un terzo dell’inflazione del triennio 2022-24, il Governo si fosse abituato al fatto che sia possibile ogni volta tagliare i salari di lavoratrici e lavoratori per poi restituirne un terzo e dire di aver fatto un miracolo. E speriamo che a questo giro non ci siano sindacati pronti a magnificare le gesta del Governo se le cose non dovessero andare come auspichiamo....

 Roma, 7 maggio 2025 I Coordinamenti Nazionali UILPA Agenzie Fiscali

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Comunicato stampa del 2 maggio 2025

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Scritto da UILPADogane
Pubblicato: 09 Maggio 2025

LA RIORGANIZAZZIONE DELL’AGENZIA DELLE DOGANE E DEI MONOPOLI PARTE NEL CAOS!

Un’Agenzia autorefenziale mette a rischio miliardi di incassi dell’erario. Procopio: “Non siamo stati ascoltati né noi né tanto meno gli operatori economici. I danni ricadranno su imprese e lavoratori” Parte oggi, con l’attivazione degli Uffici Unici Dogane e Monopoli (UADM) delle regioni Emilia-Romagna e Marche, la sperimentazione della riorganizzazione dell’Agenzia. Gli uffici unici si occuperanno di tutte le materie di competenza dell’Agenzia: dogane, accise, tabacchi, giochi, lotta alla contraffazione, solo per citare le principali e vanno a sostituire i precedenti Uffici delle Dogane, con ambiti di competenza provinciale o interprovinciale, e Uffici dei Monopoli, con competenza regionale. Una riorganizzazione fortemente contestata dai sindacati sia a livello nazionale che nei territori nei quali oggi parte la sperimentazione. A questo proposito, così si è espresso Raffaele Procopio, Segretario nazionale della UIL PA Dogane e Monopoli: “Lungo tutto il percorso preparatorio alla riorganizzazione, l’Agenzia è stata autoreferenziale e sostanzialmente quasi tetragona ad ogni suggerimento o critica del sindacato mentre con gli operatori economici non si è proprio confrontata. “Lavoratrici e lavoratori non possono improvvisare competenze che non hanno potuto acquisire negli anni e invece ciascuno di loro si troverà ad agire su materie mai trattate in precedenza. “Le materie trattate da un’amministrazione che, lo ricordiamo, porta all’erario molti miliardi di euro di imposte ogni anno, oltre ad essere il baluardo della protezione del “Made in Italy”, atrraverso una fusione a freddo e senza un solido piano di formazione nei mesi precedenti – conclude Procopio - è un azzardo i cui costi ricadranno interamente sugli operatori economici, sulla collettività e su lavoratrici e lavoratori dell’Agenzia”. Non molto più tenero il giudizio dei Segretari Territoriali UIL PA dell’Emiia Romagna e delle Marche i quali, con una nota congiunta hanno denunciato un’analoga assenza di coinvolgimento sia del sindacato che delle imprese locali. “Con gli ordini di servizio emanati nei giorni scorsi dal direttore territoriale Emilia-Romagna e Marche - dichiarano i due sindacalisti Maria Salemi per l’Emilia-Romagna e Paolo Santaniello per le Marche – l’Agenzia ha raddoppiato l’autoreferenzialità arrivando ad avocare a sé anche gli atti di micro organizzazione che dovrebbero essere di competenza dei direttori dei singoli uffici invece che essere calati dall’alto di una direzione territoriale che da Bologna decide anche i dettagli organizzativi di uffici situati a centinaia di chilometri di distanza e dei quali non conosce nemmeno le caratteristiche. Purtroppo non siamo stati minimamente sentiti né noi né soprattutto gli operatori economici locali. “La chicca – denunciano i sindacalisti - è la creazione da parte del direttore territoriale di oltre un centinaio di figure di coordinamento laddove è già poco il personale operativo. Chi le pagherà visto che il finanziamento delle figure di coordinamento è materia contrattuale mentre l’Agenzia non ha stipulato alcun accordo di livello centrale o territoriale? Dobbiamo pensare che siano pronti a pagarli di tasca loro o a totale carico del bilancio dell’Agenzia perché, sia chiaro, in questo quadro caotico noi non sborseremo un euro dei fondi destinati alla produttività dei lavoratori per remunerare figure individuate unilateralmente”.

L’Ufficio Stampa Vincenzo Patricelli tel 3517462467 mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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Comunicato unitario CGIL UIL USB

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Scritto da UILPADogane
Pubblicato: 09 Maggio 2025

RIORGANIZZAZIONE
INIZIA LA SPERIMENTAZIONE
ED E’ SUBITO CAOS

Da domani 01.05.2025 partirà la sperimentazione di questa fantomatica e futuristica riorganizzazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

L’urgenza dell’amministrazione di partire con la sperimentazione della riorganizzazione in Emilia Romagna e Marche sta mettendo in evidenza tutte le difficoltà di questo inizio in cui è evidente l’improvvisazione, la mancanza di informazioni e l’assenza di disposizioni precise su cosa dovrà accadere dal 1 maggio a partire dalle questioni più semplici quali ad esempio i riferimenti dellecaselle postali dei nuovi uffici.
Questa situazione caotica non potrà non avere ricadute negative sull’operato deicolleghi e delle colleghe coinvolte e sui servizi da garantire ad utenze economiche importanti.
Addirittura veniamo a conoscenza oggi che ad alcuni lavoratori in alcuni uffici dell’Emilia Romagna è stato richiesto di effettuare prestazioni lavorative
domani 1 maggio – Festa dei Lavoratori.
A questo si aggiunge tutto il ritardo sulla individuazione delle Posizioni Organizzative, malgrado da una parte, in piena autonomia, sia la Direzione ODT che la Direzione territoriale Emilia Romagna e Marche, abbiano stabilito dove collocare le Sezioni senza alcuna partecipazione sindacale, con una reazione a nostro avviso inadeguata delle OO.SS. firmatarie che partecipano ai tavoli di contrattazione.
Vogliamo ricordare a tutti gli attori di questa fase che non si possono usare i soldi del Fondo del personale senza un Accordo che, come sapete, sarà tagliato ancora di più rispetto al 2023 se il viceministro Leo non ci darà una risposta positiva nel prossimo incontro del 14 maggio.
In questo contesto, abbiamo letto un comunicato “unitario” dei sindacati firmatari del CCNL, che chiede di aumentare le PO finanziandole con l’esiguo aumento del fondo previsto dal contratto.
NON SI POSSONO FARE LE NOZZE COI FICHI SECCHI !!!!!!!
Noi pensiamo sinceramente che ci saremmo aspettati che a fronte di una Riorganizzazione così importante, come accaduto a suo tempo all’Agenzia delle Entrate, anche alle Dogane sarebbero stati destinati fondi specifici per la riorganizzazione e per il personale e le eventuali nuove Posizioni Organizzative necessarie.
Pertanto oggi non possiamo accettare e tantomeno permettere che una riorganizzazione voluta dall’Amministrazione e messa a terra dalla Direzione ODT sia finanziata dai soldi dei lavoratori con la chiusura di Uffici dirigenziali, l’individuazione autonoma dell’organigramma e delle Sezioni degli Uffici oltre alla  riallocazione del personale senza nessun confronto sindacale che invece tale situazione avrebbe necessitato per la forte portata che ha.
In questo contesto di riassetto organizzativo c’è anche un’altra questione legata alla riorganizzazione su cui fare una riflessione. Continuano ad essere istituiti micro-uffici dirigenziali (da ultimo è stato creato un altro ufficio al centro di poche unità ma addirittura di II livello di graduazione), a fronte del declassamento di importanti uffici, porti e aeroporti, nonostante più o meno tutti i sindacati, in fase di confronto, ne avevano sottolineato l’inopportunità.
Come pure più o meno da tutti i sindacati era stata sollevata l’inopportunità di prevedere che gli uffici audit regionali passassero alle dirette dipendenze dei Direttori territoriali. Per tutta risposta, che suona come una provocazione, ora sembra si sia deciso di incardinare anche la Direzione centrale nella Direzione generale.
A noi sembra francamente che si stia esagerando e che in una fase di già importante riorganizzazione non ci sia veramente bisogno di metter ulteriore carne al fuoco con questi ulteriori, continui, cambiamenti organizzativi.
L’Agenzia, la sua organizzazione e soprattutto i suoi lavoratori non sono un giochettoin mano all’Amministrazione che ne può fare quello che vuole.
FACCIAMO UN APPELLO DI
RESPONSABILITA’: FERMIAMOCI… E
RIFLETTIAMO

 

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Scarica questo file (comunicato unitario CGIL UIL USB sperimentazione riorganizzazione ADM 1 5.pdf)comunicato unitario CGIL UIL USB sperimentazione riorganizzazione ADM 1 5.pdf

Pasqua 2025

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Scritto da UILPADogane
Pubblicato: 20 Aprile 2025

 

Auguri di buona Pasqua dal Coordinamento nazionale UILPA Dogane e Monopoli

  1. Badge di servizio e placca distintiva - problematiche
  2. Richiesta di incontro ai Direttori Agenzie Fiscali
  3. Richiesta al Direttore del Personale
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