Riunione del 15 luglio 2026 tra Amministrazione e OO.SS. Nazionali
Nella seduta odierna è stata affrontata la riforma del sistema di misurazione e valutazione della performance del personale, la cui entrata a regime è prevista a decorrere dal 2027,subordinatamente alla pubblicazione dei decreti attuativi del decreto legge che ne costituirà la fonte normativa, che poi verrà recepita dalla nostra Amministrazione.
Ciò porterà all'integrazione o alla pubblicazione di un nuovo SMVP ( _Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance)_.
Nelle more dell'adozione dei predetti decreti, le OO.SS. hanno rappresentato al tavolo proposte e osservazioni.
Le proposte rappresentate:
Previsione del colloquio semestrale a carattere obbligatorio, con facoltà di verbalizzazione,al fine di acquisire evidenza documentale opponibile in fase di valutazione conclusiva.
Individuazione della figura di supporto (POER, P.O.) con abilitazione ai sistemi informatici, in un'ottica di ripartizione dell'onere valutativo, ad oggi gravante in via esclusiva sul dirigente, che in talune articolazioni territoriali risulta preposto alla valutazione di un numero di dipendenti superiore alle cento unità.
Rafforzamento della fase di contraddittorio in sede di riesame ad opera del valutatore di seconda istanza: non un mero scambio di osservazioni, bensì un confronto strutturato, con facoltà di assistenza da parte di un rappresentante sindacale ove il valutato ne faccia richiesta.
Rendere sostenibile - superando il paradigma del mero adempimento formale - la procedura,ma allo stesso tempo evitare di appesantirla — un'estrema onerosità comporta potenziali ricadute sulle tempistiche procedurali.
Correlazione tra oggetto della valutazione e mansioni concretamente esigibili in relazione all'area e al profilo di inquadramento, di modo che la valutazione sia commisurata alle attività ascrivibili alla posizione ricoperta. Incremento del grado di oggettività dei criteri e contenimento dei margini di discrezionalità, fermo restando che la componente valutativa di natura soggettiva non può essere del tutto eludibile. Differenziazione dei giudizi valutativi — finalità qualificante dell'intervento riformatore — con orientamento verso una quota tendenziale non superiore al 30% di valutazioni apicali Le proposte formeranno oggetto di ulteriore disamina alla luce del testo del D.Lgs., una volta intervenuta la relativa pubblicazione.
ʀɪᴄᴏʀꜱɪ ᴀʟ ᴠᴀʟᴜᴛᴀᴛᴏʀᴇ ᴅɪ ɪɪ ɪꜱᴛᴀɴᴢᴀ
Incidenza dei ricorsi sul totale, per annualità:
2020: 3,50%
2021: 2,22%
2022: 3,20%
2023: 2,49%
Con riferimento all'annualità 2023, il 42% dei ricorsi proposti ha conseguito l'accoglimentodell'istanza di revisione, in forma totale o parziale.
Ricapitolando:
Riforma della valutazione a regime dal 2027, previa adozione dei decreti attuativi
Proposte sindacali su colloquio, figura di supporto, contraddittorio e criteri
Linee direttrici: differenziazione, oggettività e sostenibilità
Ricorsi al valutatore di II istanza stabilmente al di sotto del 3,5%, con un 42% diaccoglimenti nel 2023.
Dopo ampia discussione la riunione è stata rinviata a settembre.
Inoltre, sono stati i seguenti accordi:
1) accordo definitivo sul Budget di sede 2024.
2) accordo ICR
A breve saranno diramati gli accordi siglati.
Roma, 15/07/2026 Il Coordinamento Nazionale UIL FP Dogane e Monopoli