Incontro tra ADM e le OO.SS. relativo al Fondo Risorse Decentrate 2024 per il personale ADM

L’ipotesi di accordo ricalcava integralmente i criteri già adottati nel 2023, con una performance media stimata di circa 4.780 euro lordi a dipendente.
L’accordo, tuttavia, non è stato firmato a causa della scelta inspiegabile e irresponsabile della CISL FP, che in riunione ha preteso di inserire nuove sedi nel budget 2024. Oltre alle già previste Passo del Foscagno, Ponte Chiasso e Gioia Tauro, la CISL ha chiesto di includere anche Lampedusa, sostenendo genericamente la tesi del “maggior disagio”.
Vorremmo ricordare ai colleghi della CISL che molte dogane sul territorio nazionale presentano condizioni del tutto analoghe – se non peggiori – rispetto a Lampedusa, soprattutto quelle dei confini terrestri, dove il carico di lavoro e le criticità logistiche sono ben note.
Gli stessi colleghi della CISL, tra l’altro, dovrebbero sapere che nel recente concorso per l’Area Assistenti molti colleghi hanno rifiutato di essere assunti proprio in ragione delle sedi di confine che gli erano state assegnate, a causa della totale assenza di collegamenti pubblici adeguati.
Questa O.S. UILPA si assumerà l’impegno di inserire in un apposito tavolo di trattativa le problematiche di tutte le realtà territoriali di maggiore disagio.
Nel merito, la UILPA ha pienamente condiviso la proposta avanzata da UNSA volta a tutelare il personale che usufruisce della Legge 104, evitando qualsiasi penalizzazione nella corresponsione dei fondi. Si tratta di una posizione che riteniamo doverosa e di buon senso, finalizzata a garantire equità e rispetto delle condizioni personali dei lavoratori.
Allo stesso modo, abbiamo apprezzato l’intervento di CONFINTESA, che – pur riconoscendo la validità di alcune proposte emerse durante il confronto – ha correttamente evidenziato come non sia opportuno intervenire sul 2024, ma come tali questioni debbano essere affrontate in maniera organica per il 2025, all’interno di una pianificazione più ampia e coerente.
A nostro avviso, tutte le criticità emerse derivano da un impianto normativo ormai superato, che può essere risolto solo attraverso un nuovo CCNI Dogane, finalmente adeguato alla realtà lavorativa e alle condizioni del personale.
Considerato quanto accaduto, riteniamo doveroso rivolgere le nostre scuse a tutti i colleghi. Non certo per aver sottoscritto l’accordo dei dirigenti nei giorni scorsi – scelta che rivendichiamo con trasparenza – ma per non aver compreso in anticipo che alcune OO.SS. avevano già deciso di far saltare l’accordo per tutto il personale.
Con il senno di poi, sarebbe stato molto più opportuno firmare contestualmente entrambi gli accordi, evitando che le manovre altrui ricadessero sull’intera platea dei lavoratori. Purtroppo, la volontà di non firmare da parte di alcuni sindacati era evidente, ma è stata abilmente celata fino all’ultimo momento.
Ringraziamo infine il dott. D’Ecclesiis per l’attenzione dedicata alla richiesta, avanzata congiuntamente da UILPA, CGIL e USB, di verificare i residui dei fondi degli anni precedenti al fine di consentire al personale di percepire le somme loro spettanti. Il dott. D’Ecclesiis ci ha confermato di aver già provveduto alla quantificazione dei residui e che, una volta completate le necessarie verifiche interne, si procederà alla liquidazione degli importi dovuti al personale.

Roma, 09/12/2025
                                                                                                                         Il Coordinamento Nazionale UILPA Dogane e Monopoli